Museo all’aperto Zaprikraj

Dopo aver parlato dell’escursione a Caporetto oggi ci spostiamo un po’ più a nord est, sempre nel territorio Sloveno alla scoperta del museo all’aperto di Zaprikraj. Un percorso escursionistico abbastanza facile e modulabile a seconda del grado di allenamento, lungo i percorsi della Grande Guerra. E’ una gita che può occupare poco più di metà giornata. Se avete dei bimbi appassionati di storia e curiosi, portateli con voi!

Il museo è sistemato nel settore della prima linea difensiva italiana. Nella sella tra Kal e Krasji vrh fu costruito in muratura e cemento armato, un sistema di trincee fornite di feritoie. Furono scavate caverne e collocate postazioni per i cannoni. Questa linea era destinata alla difesa contro gli attacchi austro-ungarici diretti su Dreznica e Kobarid (Caporetto), e ricevette il »battesimo del fuoco« appena nel primo giorno della battaglia di Caporetto, il 24 ottobre 1917.

I soldati italiani, dopo aver respinto in questo settore tutti gli attacchi sferrati dalla 26^ brigata di montagna austroungarica, abbandonarono le posizioni, essendo ormai caduta in mani nemiche la valle che avevano alle spalle.

Nelle prime tre settimane di guerra gli alpini conquistarono sul fronte isontino le creste e le cime montuose sovrastanti le malghe di Dreznica e infine, il 16 giugno 1915 anche la cima più elevata, il Krn (Monte Nero). I difensori austro-ungarici riuscirono a tenere solo le posizioni di Kal sul lato più occidentale e più basso della cresta del massiccio montuoso.

Tuttavia non ebbero successo i tenaci tentativi compiuti dagli Italiani per sfondare la più importante linea difensiva tra lo JavorMek e il Lipnik. A sostegno delle proprie unità allestirono nella zona delle malghe un’ampia zona di retrovie e vi schierarono unità di artiglieria che entravano in funzione in appoggio delle loro unità che attaccavano nella direzione dello JavorRek e del Golobar.

Zaprikraj è uno dei musei all’aperto lungo il Sentiero della pace dalle Alpi all’Adriatico che collega il patrimonio del Fronte isontino e le altre attrazioni naturali e culturali che si incontrano lungo l’allora linea del fronte.

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